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Villa comunale di Lecce, in arrivo il bando per le proposte di gestione

LECCE – La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo per la valorizzazione della Villa Comunale intitolata a Giuseppe Garibaldi, dando mandato al dirigente del settore Patrimonio di pubblicare un avviso pubblico per l’acquisizione di progetti di gestione del complesso, che prevedano l’utilizzo integrato degli immobili presenti: un locale adibito a bar, un padiglione ludoteca, il fabbricato “ex casa del custode” e il rifugio antiaereo, da riconvertire ad altra funzione, risalente al secondo conflitto mondiale.

La Villa Comunale Giuseppe Garibaldi è un complesso immobiliare soggetto a vincolo storico-artistico che si estende per circa 34mila metri quadrati, patrimonio dei cittadini leccesi, punto di riferimento per la passeggiata domenicale con la famiglia. Al momento i servizi erogati risultano però carenti ed è necessaria un’opera di valorizzazione. L’offerta integrata di servizi e attività di interesse pubblico richiesta ai progettisti, si legge in delibera, dovrà essere orientata “al coinvolgimento della comunità locale, dei turisti, alla creazione di nuove opportunità occupazionali, anche mediante processi virtuosi di sinergia tra pubblico e privato”.

“La villa comunale appartiene a tutti i cittadini, è un luogo del cuore per i leccesi, per questo vogliamo metterla a valore al massimo delle potenzialità e renderla sempre più accogliente e ricca di opportunità di socialità, di cultura, di servizi sia per la fruizione degli spazi pubblici, sia per la partecipazione a manifestazioni – dichiara l’assessore alle Politiche Urbanistiche Rita Miglietta – pensiamo sia importante anche riprendere e valorizzare la tradizione identitaria che vedeva nella villa svolgersi fiere importanti, è un complesso di grandissimo valore storico, architettonico, naturalistico, ambientale ed è giusto che la città veda finalmente utilizzati e fruibili gli immobili che in essa sono custoditi, con questo spirito rivolgiamo alla città l’invito a manifestare proposte di valorizzazione compatibili con il valore storico dei luoghi anche immaginando nuovi usi integrati di interesse collettivo”.

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