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[video] – “Diventate operatori di pace”, l’augurio di mons. Seccia alla comunità di fedeli

LECCE – Ha parlato di “un Natale di speranza” l’arcivescovo metropolita di Lecce mons. Seccia nei suoi auguri in video alla comunità di fedeli, e la speranza evocata dal prelato “non è una virtù aleatoria – ma la certezza che attingiamo da questo Presepe, di cartapesta, un materiale fragile”, ha sottolineato. Ma, al contempo, quel presepe “è così denso di significato”.

Mons. Seccia ha ricordato che la Madonna e San Giuseppe “non trovarono posto nell’albergo”, e allora scelsero una povera grotta per il parto imminente. Quindi, là “la Vergine diede alla luce il Figlio”.

Poi l’Arcivescovo ha spiegato: “Bastano queste parole per farci gli auguri”. Il Santo Natale, del resto, reca in sé una tale ricchezza di senso da non aver bisogno di orpelli.

Poi ha rievocato l’espressione che, per un cristiano, è particolarmente preziosa: “Il Verbo si è fatto carne. Il Verbo della nostra vita è Dio, è Cristo, è lo Spirito Santo”.

Quindi l’esortazione finale: “Vivete questo Natale in casa”, con il telefono ad assicurare la connessione con i propri congiunti. “Era un tempo del genere, quando è nato il Re dei Re”, ha ricordato mons. Seccia. Ma, allora, non c’era la possibilità di connettersi con i propri cari, se non con lo spirito. “Diventate operatori di pace”, l’augurio finale dell’arcivescovo.

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