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UIL: dal prossimo 1° dicembre i circa 250 addetti impiegati nella sede di Lecce di Comdata transiteranno nella nuova società in house dell’Inps. “Un passaggio fatto in maniera frettolosa e disorganizzata”

LECCE – Dal prossimo 1° dicembre, i 3014 lavoratori del colosso dei call center Comdata – dei quali circa 250 impiegati nella sede di Lecce – transiteranno nella nuova azienda INPS Servizi, società in house dell’INPS. “Un passaggio fatto in maniera frettolosa e disorganizzata, che comporterà non poche penalizzazioni per i lavoratori coinvolti a causa del mancato rispetto della clausola sociale”, spiegano i vertici di Uil e Uilcom Lecce, Mauro Fioretti (coordinatore territoriale Uil Lecce) e Massimo Passabì, segretario regionale e coordinatore per Lecce e Brindisi di Uilcom. 

“Occorre fare una breve cronistoria – spiegano – per inquadrare bene questo passaggio: nel novembre del 2019, il raggruppamento temporaneo di imprese Comdata/Network Contact acquisisce la gara per la gestione dei servizi di contact center multicanale di INPS, servizio telefonico a cui gli utenti si rivolgono per avere informazioni sulle prestazioni erogate dall’Istituto di Previdenza Sociale o sulle pratiche in corso. Un servizio di pubblica utilità che INPS ha deciso di internalizzare a seguito di una previsione legislativa, che – nonostante gli interventi delle parti sociali e della politica locale – non è riuscita ad orientare correttamente verso un passaggio dei lavoratori attraverso lo strumento cosiddetto della clausola sociale. Strumento, previsto per legge e dal CCNL TLC, che prevede in caso di cambio appalto o trasferimento di commessa che, i lavoratori impiegati su quel servizio, transitino verso la nuova azienda con le medesime condizioni normative in essere e con gli stessi livelli economici. Questo però non è avvenuto. INPS Servizi, azienda di diritto pubblico, detenuta al 100% da INPS, ha acquisito i lavoratori attraverso un bando pubblico, con un contratto cristallizzato a giugno 2021. Cosa ha comportato questo? Tutti i lavoratori che, per svariati motivi, abbiano a quella data richiesto una riduzione oraria temporanea passeranno a INPS Servizi con quel profilo orario. Quindi il nuovo contratto sarà un Part Time con profilo orario più basso e non avranno la garanzia prevista dall’art. 18 della Legge 300/70, essendo nuovi assunti dopo il cosiddetto Jobs Act. Non avranno, quindi, gli scatti di anzianità maturati presso la vecchia azienda, avranno di fatto una perdita economica e normativa che l’applicazione della Clausola Sociale avrebbe evitato”. 

“Come UILCOM e UIL – proseguono Fioretti e Passabì – non possiamo accettare tutto questo e allora inizieremo, già dal primo dicembre, a rivendicare i diritti persi e il recupero economico. Continueremo, inoltre, a denunciare il disservizio che comporterà questo passaggio fatto in maniera frettolosa e disorganizzata, visto che già per i primi giorni di dicembre, come si apprende dal sito INPS, non verrà garantita la risposta agli utenti che chiameranno il numero verde 803164, creando forti disagi già denunciati dal Segretario Regionale UILCOM PUGLIA Vito Gemmati. UILCOM e UIL sono e saranno sempre al fianco dei lavoratori”.

Ufficio stampa UIL Lecce

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