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Taviano: servizio civico inclusivo, esteso anche a persone disabili

Un Servizio Civico più inclusivo aperto anche alle persone disabili; è quanto approvato dal Consiglio Comunale di Taviano nella seduta di sabato 30 gennaio u.s. che ha fatto propria la proposta della maggioranza, per interesse dell’Assessore alle Politiche Sociali, Serena Stefanelli, di apportare delle modifiche al regolamento del servizio civico che fu approvato nell’ormai lontano 3 febbraio  2004.

Il servizio civico comunale favorisce l’inserimento lavorativo di cittadini che versino in situazioni di maggior bisogno, rendendoli partecipi di attività finalizzate al bene comune, prevedendo e definendo le mansioni che gli interessati devono svolgere mettendo a disposizione il loro impiego in determinati settori della pubblica amministrazione.

Ed è in virtù di questo principio che l’Amministrazione Comunale ha inteso allargarne la partecipazione estendendola anche a soggetti disabili che siano comunque autosufficienti nei movimenti e autonomi nello svolgimento di attività amministrative come il disbrigo di mansioni o commissioni all’interno degli uffici comunali.

Inoltre un’altra modifica introdotta al regolamento di tale servizio, della durata di sei mesi, prevede l’innalzamento del corrispettivo che verrebbe così portato a €. 300,00 al mese rispetto alle €. 250,00 attuali, e ciò al fine di una maggiore gratificazione e dignità per l’impegno profuso a vantaggio della collettività.

“Importanti e indispensabili alla vita sociale” sottolinea l’Assessore Serena Stefanelli promotrice di questa iniziativa, “soggetti più fragili, non soltanto di cui prenderci cura, ma che si prendono cura di noi; integrati e impegnati nella quotidianità, è il modello di inclusione sociale che stiamo gradualmente tentando di realizzare, passi avanti di civiltà finalizzati a farci sentire per davvero una comunità, una famiglia di cui ogni membro abbia il suo ruolo e dove ognuno sia, e possa sentirsi, importante e indispensabile. Ed anche lo stesso servizio civico, grazie a queste modifiche del suo regolamento, assume la fisionomia di uno strumento non già di semplice assistenza nei confronti di qualcuno, ma di inclusione e di servizio da parte di questo qualcuno, e di tutti, nei confronti della comunità cittadina”.

Il Sindaco Giuseppe Tanisi sottolinea lo stesso concetto aggiungendo che ” le istituzioni sono tenute a farsi garanti non di semplicistiche forme di assistenza, ma di inclusione e di partecipazione alla vita cittadina; diversamente, un assistenzialismo fine a se stesso, che non contempli la valorizzazione della persona facendola sentire utile, sarebbe lesiva della sua stessa dignità”.

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