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“Sentenza Zidane”: presentazione del libro di Annibale Gagliani lunedì 19 settembre a Lecce libreria “Feltrinelli”

LECCE  – Lunedì 19 settembre, ore 19:00, alla Libreria Feltrinelli di Lecce, in via Templari, 9, presentazione del libro “Sentenza Zidane – Empireo e tenebra di un 10 in rivolta” di Annibale Gagliani (Battaglia Edizioni). A dialogare con l’autore Christian Guarino, giornalista di Paese Nuovo, e Giancarlo Castrignanò, giornalista di Radio Venere.

IL LIBRO
di Annibale Gagliani Battaglia Edizioni collana Aquilone Cosmico

Un processo che è anche l’omaggio letterario, intenso e sentito, a un calciatore unico: Zinedine Zidane. Il giudice è l’autore, il caso è quello di uno dei giocatori più eleganti e tormentati della storia, che nel 2022 compirà 50 anni. Così nasce Sentenza Zidane. Empireo e tenebra di un 10 in rivolta, edito da Battaglia, 200 pag. 15 euro. Servendosi di un banco di testimoni d’eccezione, per metà scelti dalla narrazione sportiva vivente – Francesco Repice, Riccardo Cucchi, Bruno Pizzul, Roberto Beccantini e Max Callegari – e per metà dall’oltretomba creativa più palpitante – Albert Camus, Charles Baudelaire, Louis-Ferdinand Céline, Jacques Brel e Caravaggio –, Gagliani ripercorre in 10 capitoli i 21 frangenti infernali e paradisiaci della leggenda franco-algerina. Questo è Sentenza Zidane. Empireo e tenebra di un 10 in rivolta, Battaglia Edizioni (200 pag. 15 euro).

Gagliani va a ritroso e restituisce il ritratto puntuale, e bellissimo, di un uomo grandissimo e fragile. Dalla prima testata in un campetto dei sobborghi di Marsiglia al rapporto sofferto con la sua Algeria; dall’exploit al Bordeaux, in grado di garantirgli un posto tra i grandi d’Europa, all’incidente stradale poco prima di arrivare alla Juventus; dall’espulsione per un pestone, contro l’Arabia Saudita, a Francia ‘98, dove Zizou sbriciola il Brasile, in finale, con una doppietta memorabile. E ancora: i picchi d’immenso, con fragorose cadute, a Torino; i fischi tramutati in perentoria bellezza a Madrid, con la camiseta blanca incollata sulla pelle; l’inizio strabordante al Mondiale di Germania 2006, l’ultimo della sua vita, durante il quale

Zidane si prende il lusso di battere Spagna, Brasile e Portogallo praticamente da solo. Fino alla tragica caduta, in finale, contro l’Italia: la testata rifilata a Marco Materazzi, che gli vale l’addio più incredibile di sempre.

Una carriera scintillante, quella del fuoriclasse franco-algerino. Anche da allenatore. A Madrid, infatti, in pochi anni Zidane vince praticamente tutto, e a più riprese. Nel mezzo, la lotta alla talassemia, le accuse di doping, un’esistenza indomita sul tappeto verde e d’esemplare tranquillità fuori dall’arena.

L’AUTORE
Annibale Gagliani (Mesagne,1992), giornalista, è anche docente di Lettere e d’Italiano per stranieri e autore per l’editoria e per il cinema.
Ha collaborato con l’Università del Salento come tutor didattico della cattedra di Linguistica Italiana e ha ottenuto una borsa di ricerca sullo studio dei linguaggi all’Università del Molise.
È saggista del magazine on line della Treccani e collaboratore delle riviste Contrasti e Guerin Sportivo. Ha collaborato con il Nuovo Quotidiano di Puglia e L’Intellettuale Dissidente. A dicembre 2021 è stato finalista, con menzione d’onore, al Premio Solinas per la scrittura cinematografica con un lungometraggio sui mondiali del 1982.

«La capacità attrattiva del fuoriclasse franco-algerino è una dote che nessun calciatore ha espresso negli ultimi anni».

 

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