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Psr, Castellucci: buona la spesa dei fondi, ora puntare su eccellenze e buona occupazione

LECCE – “È importante che la Regione Puglia nel 2022 abbia recuperato i ritardi degli anni scorsi, determinati molto spesso da ricorsi e contenziosi, riuscendo a spendere i fondi del Piano di Sviluppo Rurale ben oltre la media delle percentuali Ue. Al risultato conseguito per l’anno in corso, va dato atto all’Assessorato regionale all’Agricoltura e a tutta la struttura tecnica e amministrativa che, peraltro, è stata anche rafforzata”. Lo ha detto il Segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, concludendo Bari i lavori di Terra Viva Puglia, affiliata alla Fai Cisl, che rappresenta in Puglia circa 8 mila produttori agricoli. “Così come in altre circostanze abbiamo sollevato critiche all’Ente Regionale su temi altrettanto importanti – aggiunge – oggi riconosciamo in questa fase i risultati positivi raggiunti dall’Assessore Donato Pentassuglia sul PSR con il suo staff in un settore come quello agroalimentare, rilevante e trainante economicamente per la Puglia. Due dati su tutti che ci devono far riflettere di quanto il settore agricolo in Puglia sia decisivo per l’economia del Mezzogiorno e del Paese.

 

Per l’anno 2021 (dati Inps) siamo la regione con il maggior numero di operai agricoli dipendenti con oltre 166 mila, seguiti da Sicilia, Emilia Romagna e Calabria, su un totale nazionale di 1.033.075 operai agricoli e la prima regione sempre per l’anno 2021, per numero di aziende, circa 30.638, che assumono operai agricoli dipendenti su un totale nazionale di 180.167 aziende. Rispetto agli obiettivi raggiunti, sulla spesa dei fondi del Piano di Sviluppo Rurale – osserva Castellucci – l’Assessorato con il lavoro svolto e la stessa Regione Puglia dimostrano le grandi potenzialità e opportunità che possono offrire al territorio regionale, nazionale ed europeo.

 

Sarà necessario puntare in particolare sulle tante eccellenze, così come indicato anche nelle linee del nuovo Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, facendo leva sui fondamentali investimenti pubblici e privati, sulle risorse del PNRR e più in generale di tutti i fondi comunitari, e, soprattutto, su una competenza ed una capacità di tutto l’apparato produttivo che possono essere pienamente dispiegate in una crescita complessiva di tutta la Puglia. Alla Regione come Cisl Puglia – conclude il Segretario – chiediamo e rendiamo la nostra disponibilità al dialogo strutturato ed al confronto responsabile, attraverso un salto di qualità anche in termini di programmazione più generale per creare più sviluppo sostenibile, crescita economica e sempre più buona, stabile e sicura occupazione”.

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