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Politica, Bellanova: “In Puglia e in Sicilia per lo sviluppo del Paese a trazione meridionale”

La ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova presiede un tavolo sulla Xylella con i rappresentanti dei produttori e coltivatori presso il ministero dell'Agricoltura, Roma, 19 settembre 2019. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

In Puglia e in Sicilia, Sono le Regioni per cui correrò in questa campagna elettorale, in cui ho accettato di essere candidata al Senato della Repubblica, partendo dalla funzione istituzionale e politica rivestite fino ad ora, con un obiettivo: lo sviluppo del Paese a trazione meridionale. Per continuare quanto in questi anni, prima in Parlamento e successivamente al Governo, ho sempre pensato e difeso, per cui ho sempre lavorato senza risparmio: il ruolo strategico e innegoziabile del Mezzogiorno nel rilancio del Paese, mettendo al centro il lavoro e il destino delle nuove generazioni; le ragioni del riformismo e la sua, adesso più che mai evidente, necessità.

Temi per me essenziali, irrinunciabili”.
Così la presidente di Italia Viva Teresa Bellanova, Viceministra delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, annuncia la sua candidatura al Senato in Puglia come capolista e in Sicilia, Collegio 1, dopo il capolista Carlo Calenda, per la lista Azione-Italia Viva.

“La Puglia”, prosegue Bellanova, “perché è la mia terra, quella che conosco palmo a palmo, dove è iniziata la mia vita lavorativa e politica, dove è nato mio figlio, dove ho scelto di continuare a vivere.
La Regione che mi ha vista impegnata in alcune delle battaglie più importanti, fondamentali, della mia vita politica e istituzionale. Quella contro il caporalato nelle campagne e per un’agricoltura di qualità e di eccellenza. Quella a difesa della Tap, convinta del ruolo strategico di questa infrastruttura per gli approvvigionamenti energetici, la diversificazione delle fonti, la transizione energetica e per un Mezzogiorno piattaforma logistica nel Mediterraneo. Quella per tenere insieme lavoro di qualità, salute e ambiente in una città straordinaria come Taranto, lavorando per garantire un futuro all’ex Ilva diverso da tutto quanto fino a quel momento aveva caratterizzato la vita di quella città e quell’azienda, strategica in Italia e in Europa, grazie alla colpevole distrazione, alla connivenza criminale, alla complicità di troppi. Quella per la rigenerazione del paesaggio e dell’agricoltura salentina e pugliese, colpite al cuore dalla xylella complici tutti coloro che, per bieco interesse o scellerata incuria, hanno scelto di cavalcare il populismo permettendo al batterio di estendersi piuttosto che rallentarne la marcia. Quella per la continuità territoriale, una mobilità finalmente a misura delle regioni e delle comunità meridionali, per una infrastrutturazione al servizio dei cittadini, delle imprese, delle antiche e nuove vocazioni territoriali”
E ancora, dice Bellanova: “La Sicilia perché è una terra straordinaria, che amo, che sento quasi come una seconda casa, che nel tempo ho imparato a conoscere, dove negli anni sono nate e si sono sedimentate amicizie per me importanti.

Dove prima da Ministra della Politiche agricole e poi da Viceministra delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, ho garantito una presenza e un’attenzione costanti.
E’ quello che ho fatto, per l’antica abitudine di tenere fede agli impegni, onorare la parola data. E che mi impegno a continuare con responsabilità, coerenza, trasparenza, rigore, coraggio.
Per rafforzare il lavoro al servizio del Mezzogiorno e, da Sud, affermare e far vincere un progetto riformista per il

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