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Nuova stazione di Bari, Viva e Trullo (Mrs): “Le disparità continuano”

“Numeri importanti a Bari per la nuova stazione ferroviaria Bari Centrale, inaugurata nelle scorse ore alla presenza del ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini”. Lo dichiarano in una nota Francesco Viva coordinatore provinciale e Vittorio Trullo, coordinatore cittadino di Lecce del Movimento Regione Salento.

“Parliamo – continuano – di un investimento di 11,4 milioni di euro per realizzare i tre livelli su una superficie complessiva di oltre 3 mila metri quadrati. E ancora sono previsti altri fondi per 6,9 milioni di euro per la realizzazione del nuovo terminal bus che sarà inaugurato entro il 2024“.

“Nulla da dire oppure da obiettare, assolutamente, ben vengano gli investimenti, ben vengano nuove infrastrutture – aggiungono – ma ancora una volta a beneficiare di tutto questo è Bari e nemmeno su questo avremmo nulla da obiettare qualora fosse mantenuta una linea equa di investimento con Lecce, Brindisi, e Taranto”.

“Il Salento – sottolineano – ancora una volta trattato come la Cenerentola di una Regione che si dimostra cieca e sorda nei confronti di un territorio che aspetta da troppi anni aspetta la sua occasione, la sua opportunità, le sue opere”.

“A maggior ragione, oggi, – proseguono Viva e Trullo – chiediamo ancora a voce più alta interventi anche sulle altre stazioni, in modo particolare per la Stazione di Lecce che si presenta con una struttura da terzo mondo dove prendere il treno per una persona disabile diventa proibitivo, costretti ad essere presi in braccio a causa delle barriere architettoniche, eppure siamo nel 2021, ed è questo che non può passare inosservato. E non può nemmeno essere taciuto, vogliamo equità”.

“Allo stesso modo – continuano – gridiamo ancora una volta che vogliamo l’Alta velocità fino a Lecce. Basta scuse. Incredibile che per il Salento non ci siano mai i fondi, che manchi sempre qualcosa, che non si possa programmare il futuro quando a Bari si continua a spendere e spandere, a investire, a programmare”.

“Chiediamo quindi – concludono Viva e Trullo – la giusta attenzione, pronti a scendere in piazza per combattere nuove battaglie”.

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