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“No ai botti di Capodanno”,  per la tutela del benessere psico-fisico degli animali

Come già avviene in tanti Comuni italiani, anche qui nel nostro Salento, la Scuola Cinofila Italiana e l’E.N.P.A.  (Sezione Provinciale di Lecce) e il Comune di Arnesano, si sono uniti quest’anno per portare avanti una campagna di sensibilizzazione contro i botti di Capodanno. L’iniziativa, fortemente voluta e coordinata da Marco Scialpi, presidente della SCISAR, ha l’obiettivo di scuotere la sensibilità della collettività salentina, in occasione delle festività di Capodanno, sul tema inerente la pericolosità dei botti per tutti gli animali: una tradizione che spesso risulta nefasta tanto per gli animali quanto per le persone, come peraltro attestano i notiziari che diffondono dei veri e propri bollettini di guerra ogni primo gennaio.

In particolare, la notte del 31 dicembre rappresenta un momento di estrema difficoltà per i quattro zampe, spaventati letteralmente a morte dai botti a causa della loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata di quella dell’uomo. Le deflagrazioni creano negli animali una condizione incontrollabile di panico che li induce a perdere l’orientamento e li espone al rischio di smarrimento o di investimento da parte delle automobili.

Anche il Comune di Arnesano, ove ha sede la Scuola Cinofila Italiana, si è unito all’iniziativa prestando il proprio patrocinio. In particolare l’Amministrazione Comunale di Arnesano, mostrandosi molto sensibile al tema in questione, ha accolto volentieri l’invito ricevuto dal Presidente Scialpi a patrocinare l’iniziativa per tutelare la tranquillità e la salute degli animali; non va difatti dimenticato che proprio il Sindaco di Arnesano, l’Avv. Emanuele Solazzo, già nel 2015 aveva emesso un’apposita Ordinanza che vietava l’uso di botti in occasione dei festeggiamenti di fine anno. Quest’anno, in aggiunta, sostenendo fortemente questa iniziativa “si è ritenuto che veicolare un messaggio di sensibilizzazione, affinché la popolazione limiti al massimo l’uso dei petardi e dei botti possa essere un ulteriore tassello per contenere un fenomeno che rappresenta un pericolo per gli animali, soprattutto quelli da compagnia come i cani e i gatti”. In definitiva ci si appella al buon senso umano e civico della collettività”.

La Presidente della Sezione Provinciale di Lecce di E.N.P.A., Ilse Stolte, a nome delle varie Delegazioni territoriali riferisce che “Ogni anno la storia si ripete, e innumerevoli creature, non solo cani e gatti, pagano le conseguenze di un comportamento esagerato nel celebrare le festività. Auspichiamo che la sensibilità delle persone nei confronti degli animali, prima o poi, prenda il sopravvento”; mentre Lucia Colapietro responsabile del Canile Sanitario Comprensoriale di Copertino, gestito dalla stessa E.N.P.A., riferisce che “ogni anno nonostante tutte le precauzioni messe in atto presso il canile, diversi cani perdono la vita, nei giorni di Capodanno, morendo d’infarto a causa del fragore dei fuochi pirotecnici”.

Chi vive da vicino gli animali, quindi conosce bene il dramma che consegue l’usanza di festeggiare con i botti, cosi come lo stesso Marco Scialpi, afferma che “nel corso dell’anno, in qualità Educatore Cinofilo mi trovo ad affrontare varie situazioni di recupero comportamentale proprio a seguito di fobie acquisite da parte di cani domestici a seguito delle vere e proprie esplosioni dei botti.”

A tal proposito, si riportano alcuni consigli utili al fine di contenere il problema:

E’ opportuno non lasciare in questo periodo gli animali all’aperto, custoditeli in luoghi tranquilli che li facciano sentire protetti.

Dotateli di microchip e di medagliette di riconoscimento.

Se l’animale si smarrisce, rivolgetevi prontamente alla Polizia Municipale o alla ASL locale e presentate denuncia di smarrimento.

Tenete presente che le deflagrazioni causano negli animali diversi stati d’ animo e diverse reazioni: dal disorientamento alla paura, dal terrore all’angoscia, sino a morire d’infarto.

Inoltre, diverse possono essere le reazioni: urinazione o defecazione incontrollate, fuga, possono arrivare a mordere le recinzioni, sbattere contro mura o porte per tentare di abbatterle. I cani possono guaire, abbaiare, ululare e ruotare vorticosamente su se stessi in preda al terrore, mordere oggetti, altri animali o persone come riflesso sostitutivo. Possono nascondersi o cercare protezione da parte del compagno umano. Oppure possono non fidarsi più del compagno umano e di conseguenza arrivare a disconoscerlo.

Si raccomanda quindi di sistemare gli animali in locali chiusi, conosciuti, eliminando quanto potrebbe ferirli. Non lasciate cani e gatti sui balconi, perché il terrore potrebbe indurli a saltare nel vuoto. Durante i botti sdrammatizzate, facendo giocare l’animale, non confortatelo perché rafforzereste la sua paura, piuttosto non date peso alle sue ansie. Se l’animale vede che il suo compagno umano non dà in escandescenze si sente al sicuro. Nel caso doveste lasciare l’animale da solo, per esempio proprio nella notte del Capodanno, ricordatevi di lasciare accese le luci, lasciategli i suoi giochi e, possibilmente, lasciate una radio o un televisore acceso.

Nel caso foste in casa con l’animale e doveste notare che si nasconde, lasciatelo fare, lasciate che esca dal nascondiglio prescelto di sua volontà, voi comportatevi come se nulla fosse. Se l’animale cerca il contatto, accettatelo ma non favoritelo, in questo caso distraetelo con piccoli giochi in assoluta tranquillità.

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