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Muore per un infortunio accidentale. La famiglia dona gli organi

Un uomo di 62 anni è deceduto ieri a causa di un grave trauma cranico riportato a seguito di un infortunio accidentale. La moglie e i figli hanno autorizzato il prelievo degli organi donando una speranza ad altre famiglie in attesa.

È il secondo gesto di solidarietà al Santissima Annunziata dall’inizio dell’anno. Si chiamava Nicola, aveva 62 anni, originario di Massafra, ed è deceduto ieri mattina a causa di un grave trauma cranico riportato a seguito di un infortunio accidentale accaduto lo scorso 4 marzo. Le lesioni riportate si erano rivelate da subito molto gravi e per i sanitari non è stato possibile salvargli la vita. La famiglia, con grande solidarietà e sensibilità, ha autorizzato il prelievo e la donazione degli organi.

Dopo la morte cerebrale registrata ieri alle 10.10, sono state avviate le sei ore di osservazione, al termine delle quali si sono attivate le procedure con il Centro Trapianti, coordinate dal dottor Massimilla del reparto di Rianimazione del Santissima Annunziata. Le operazioni di prelievo degli organi si sono concluse in mattinata: il cuore e i due reni sono stati trasportati a Bari, mentre il fegato è stato trasferito in Emilia Romagna tramite trasporto aereo, con velivolo atterrato e ripartito dall’aeroporto di Grottaglie.

“In un momento così delicato, desidero esprimere la nostra massima riconoscenza per la famiglia – ha dichiarato Vito Gregorio Colacicco, direttore generale di Asl Taranto – “Il consenso per la donazione degli organi è un gesto di grande sensibilità e amore per il prossimo, perché dona speranza ad altri pazienti in attesa e alle loro famiglie”.

Rinnovando il cordoglio e il ringraziamento alla famiglia, si ringraziano anche tutti gli operatori sanitari che con professionalità e dedizione, come sempre, hanno garantito il buon esito delle operazioni.

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