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Piano Rigenerazione Olivicola della Puglia. Casili (M5S): “Risolvere questioni burocratiche per permettere alle aziende agricole di accedere ai contributi per il reimpianto di olivi in zona infetta”

BARI – “Dobbiamo fare il massimo per sostenere le aziende agricole che hanno coraggiosamente deciso di essere protagoniste della rigenerazione del paesaggio dell’olivo colpito dalla Xylella. Diversi imprenditori continuano però a segnalarmi difficoltà nell’accedere ai contributi previsti dall’articolo 6 del Decreto Interministeriale n. 2484/2020, con cui è stato approvato il ‘Piano Straordinario per la Rigenerazione Olivicola della Puglia’, relativi al reimpianto di olivi in zona infetta. Una misura per la quale sono stati stanziati 40 milioni di euro. Ci sono aziende che hanno sostenuto costi per la fideiussione, ma non hanno visto ancora arrivare risorse sui territori e questo provoca scoramento e sfiducia.

A questo si devono aggiungere le problematiche dei Comuni, in molti casi ancora in attesa che venga erogato il 4% in qualità  di spese tecniche, per aver istruito il danno da  Xylella Fastidiosa per gli anni 2016 e 2017. Servono aggiornamenti anche per la Misura 4.1.C, per cui le aziende hanno presentato da oltre 6 mesi concessioni edilizie  e sostenibilità finanziaria, ma ad oggi non hanno ancora finito di istruire le domande. Così come bisogna capire a che punto sia lo scorrimento della graduatoria, che  sarebbe dovuta scorrere fino alla posizione 600, ma su cui non si hanno più notizie. Ho già interessato l’assessorato all’Agricoltura e il direttore di Arif per procedere con lo sblocco della misura prevista dall’articolo 6 e avere risposte alle altre domande.

Occorre cercare di risolvere le questioni burocratiche, come il rilascio dei certificati antimafia, che richiede tempi troppo lunghi per i richiedenti. Continuerò a seguire la situazione, come ho già fatto, e ad aggiornare gli imprenditori, che hanno bisogno del massimo supporto da parte della Regione”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale Cristian Casili.

“Serve accorciare i tempi di intervento –  continua Casili –  per non rendere di  fatto inefficace la misura riguardante il reimpianto degli olivi in zona infetta che, lo ricordo, è  essenziale per la rigenerazione dei territori gravemente colpiti dal flagello della Xylella fastidiosa e per la ripresa economica e ambientale dell’intera provincia di Lecce”.

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