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I° Borsa di Studio dell’Arciconfraternita Maria SS. Addolorata di Lecce

L’Arciconfraternita della Vergine Maria SS. Addolorata di Lecce è lieta di comunicare la consegna di 2 borse di studio da 500 euro ciascuna a due studentesse, appartenenti alla Comunità di San Massimiliano Kolbe di Lecce; la cerimonia avverrà presso la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli (Chiesa di Sant’Angelo), il 20/12/2020 alle ore 11,00  (IV domenica di Avvento) al termine della Santa Messa che verrà celebrata da don Antonio Murrone. Le borse di studio verranno consegnate dal Priore Claudio Selleri.

L’attuale Priore guida il Pio Sodalizio, il quale si costituì nel 1831, e si affidò alla Vergine Addolorata continuando, così, la tradizione agostiniana. Gli Agostiniani sin dall’anno mille avevano eretto una Chiesa sotto il titolo di Santa Maria degli Eremiti di Sant’Agostino, attigua ad una antica chiesetta dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Il coinvolgimento della popolazione fu talmente significativo, sia come partecipazione che come generosità, che non vi fu alcuna difficoltà quando fu inoltrata la domanda al Priore Generale dei Servi di Maria per poter aderire alla Compagnia dei Sette Dolori di Roma, per poter godere degli stessi benefici in indulgenze. Così i confratelli divennero Terziari dell’Ordine dei Serviti e il Pio Sodalizio divenne da quel momento Arciconfraternita. Una storia di culto e di solidarietà che si vuol continuare per essere sempre più vicini al mandato della Chiesa, avere i poveri nel cuore.

Le borse di studio saranno conferite a due ragazze meritevoli per il loro impegno malgrado vivano situazioni difficili e complesse. G. V. frequentante la IV° classe dell’Istituto Presta-Columella ed E. Z. della I° classe dell’Istituto Professionale L. Scarambone. Il priore Claudio Selleri e i Confratelli vogliono esprimere con questo semplice gesto la vicinanza della Chiesa di papa Francesco. L’Arciconfraternita è conscia che, in questo delicato e difficile momento storico, bisogna mobilitare le coscienze, sollecitare ad una presa di responsabilità verso il mondo che abitiamo, verso l’ambiente, serve un ‘patto civico’, una mobilitazione che ponga in primo piano la persona umana. La scelta per questa sua prima edizione è ricaduta sulla Parrocchia San Massimiliano Kolbe poiché è sita in un quartiere caratterizzato intende da disagio sociale e, in particolare, giovanile. La pandemia da Covid 19 ha aumentato la richiesta di aiuti, circa 200 famiglie solo in questo quartiere, si rivolgono alla Caritas Parrocchiale per aiuti di generi alimentari e altro.  L’Arciconfraternita intende collaborare aiutando a combattere la povertà educativa essendo priorità per i confratelli: “…testimoniare la carità verso il prossimo con un costante servizio di volontariato e di condivisione nel territorio e, ove possibile, con la creazione o animazione di opere caritative, culturali e spirituali per la promozione umana e la crescita di una società più giusta” (dallo statuto dell’Arciconfraternita).

Nello specifico si è istituita una borsa di studio per giovani meritevoli e bisognosi (isee non superiore a 7.000 euro) di scuola media superiore in età dai 14 ai 19 anni. Un piccolo segno, ma pieno di significato, un ulteriore strumento a disposizione della Comunità Diocesana per poter fornire la speranza in un futuro dove non si è soli, ma vi è una Comunità che è attenta ai bisogni ed è vicina pronta ad incoraggiare e a sostenere. Quest’anno si è riusciti a gratificare ed incoraggiare 2 giovani, è augurabile che con l’aiuto di altri benefattori si possano aggiungere altre borse di studio, per informazioni a riguardo si può contattare l’Arciconfraternita.

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