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Deleghe ai consiglieri, Articolo Uno Puglia: “Atto inadeguato che premia i cambi di casacca e tradisce la volontà degli elettori”

BARI Seppur con poche speranze, avevamo auspicato che il tempo delle ricompense per convenienza, logiche di interesse e di equilibri che poco o nulla hanno a che fare con il bene della Puglia e dei pugliesi fosse finito. Invece, ancora una volta, dobbiamo prendere atto che il Presidente Emiliano preferisce utilizzare le istituzioni per premiare quei consiglieri che passano dal centrodestra al centrosinistra e far quadrare il cerchio della propria maggioranza. In questi anni ne abbiamo viste tante: dalla nomina di Rocco Palese Assessore alla Sanità passando per l’assegnazione della delega alla cultura al Movimento 5 Stelle e al progressivo impoverimento della compagine di centrosinistra nel Governo regionale. Ma quello che sta accadendo in questi giorni è di sicuro il punto più basso di questa legislatura. Materie importanti e strategiche quali sanità e urbanistica vengono consegnate nelle mani di noti esponenti del centrodestra pugliese, in barba al mandato degli elettori che nel 2020 hanno espresso, con il loro voto, la volontà di continuare ad avere alla guida della regione una coalizione di centrosinistra. Un vero e proprio mercimonio che ha come obiettivo quello di premiare non il lavoro e le idee, ma i cambi di casacca. Un atto indegno che da l’idea dello stato comatoso in cui versa il centrosinistra e il Governo di questa regione. Piuttosto che pensare a regali di Natale e ricompense, sarebbe opportuno che le forze del centrosinistra aprissero una discussione pubblica sul prosieguo della legislatura tenendo fermi i capisaldi dell’agenda politica e programmatica che hanno consentito alle forze di centrosinistra di essere, da oltre 15 anni, alla guida di una delle regioni più importanti del Mezzogiorno d’Italia.

 

Segreteria regionale Articolo Uno Puglia

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