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Bonus spesa 2021, Soave: “Nuovi fondi a disposizione dei comuni”

“Sono molte le misure di sostegno economico messe in campo a supporto delle famiglie che stanno vivendo una situazione di difficoltà, dovuta allo scoppio della pandemia”. Lo dichiara in una nota Soave Alemanno, Commissione Attività produttive e Finanze | Camera dei Deputati, Membro della Giunta delle elezioni, Membro del comitato etico di condotta, Gruppo parlamentare MoVimento 5 Stelle.

“Con il decreto legge n. 154 del 23 novembre 2020 – aggiunge – il governo ha stanziato ulteriori fondi per il rinnovo dei bonus spesa 2021: sono stati messi 400 milioni di euro a disposizione dei comuni proprio per sovvenzionare l’erogazione dei voucher spesa”.

“Il bonus che fu introdotto dal governo guidato da Giuseppe Conte subito dopo il lockdown di marzo 2020 e riproposto con il decreto Ristori Ter – sottolinea – viene quindi confermato per l’intera durata del 2021. A occuparsi della distribuzione dei buoni e della selezione dei beneficiari sono i singoli comuni, perciò i requisiti di accesso variano e sono determinati dai bandi comunali”.

“L’importo massimo dei bonus spesa è di 700 euro – spiega – che potranno essere usati per acquistare generi alimentari e di prima necessità, in tutti i principali supermercati e negozi italiani. Al Comune di Nardò sono arrivati 188 mila euro: risorse a disposizione dei neretini nella forma di buoni spesa per alimenti e farmaci”.

“A stabilire la quota dei bonus spesa 2021 – aggiunge – sono le autorità comunali, con requisiti e la modalità di accesso al beneficio stabiliti a livello locale. Questa crisi sta colpendo duramente i lavoratori precari, gli autonomi e le famiglie monoreddito. In questo modo le istituzioni stanno dimostrando di saper stare accanto ai cittadini e ai nuclei familiari più fragili concretamente, stanziando tempestivamente delle risorse per far fronte alle necessità quotidiane”.

“Un sostegno necessario in attesa di un rilancio più organico del Paese e del Mezzogiorno in primis. – conclude Soave Alemanno – Per tornare a correre il Paese deve prima guarire, solo l’uscita completa e definitiva da questa emergenza pandemica può consentire alle attività produttive del Paese di rimettersi in moto. Nel frattempo, lo Stato c’è. Perché senza una visione d’insieme che tenga conto delle fragilità di ciascuno non ci sarà futuro per nessuno!”

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