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Aggiungere altri 8 km di piste ciclabili a Lecce significa aumentare i problemi

“Aggiungere altri 8 km di piste ciclabili in città significa aumentare i problemi sinora registrati, sia in centro, sia nelle aree esterne. Il congestionamento del traffico per il restringimento della carreggiata è sotto gli occhi di tutti, mentre i problemi sanitari legati all’aumento dell’inquinamento anche nelle zone residenziali e periferiche – dovuto alla tendenza alla ricerca di percorsi alternativi da parte degli automobilisti leccesi – verranno a galla con il tempo”. Lo dichiara in una nota il consigliere comunale Andrea Guido.

“Se l’obiettivo di Salvemini – continua – era quello di alleggerire il traffico e favorire la mobilità sostenibile posso tranquillamente affermare che il Sindaco ha fallito. La sua visione, evidentemente dettata dall’ideologia, una volta realizzata, ha avuto l’effetto contrario. E adesso, nonostante il palese dietro front su Viale Otranto, costato cifre ragguardevoli per le tasche dei contribuenti leccesi e sul quale intendo promuovere un formale esposto alla Corte dei Conti affinché possano essere risarcite le casse comunali, il suo assessore al Traffico parla con soddisfazione di altri 8 km di piste”.

“Occorre avere una visione unitaria del sistema città e della sua espansione in divenire per poter programmare la realizzazione delle piste. – aggiunge il consigliere comunale – E questo non c’è mai stato, a mio parere. Si procede alla rinfusa e si torna spesso sui propri passi, con grave sperpero di denaro. Non solo, si rischia di paralizzare anche il transito dei mezzi di soccorso, come sta accadendo in via dei Ferrari, una delle principali via che collegano la parte centrale della città al pronto soccorso del Fazzi. La strada incriminata, oggetto di restringimento, come tante altre, ha subito particolarmente anche gli effetti della realizzazione confusa degli altri percorsi, congestionandosi e paralizzandosi ad ogni ora, con grave rischio per i cittadini in pericolo di vita che necessitano del pronto intervento sanitario”.

“Il paradosso è che queste piste sono praticamente deserte, soprattutto durante la settimana”. – Conclude Andrea Guido.

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