Verso Lecce-Roma, Giampaolo: “Bisogna giocare ogni partita come se fosse l’ultima”

LECCE Marco Giampaolo interviene ai microfoni della sala stampa nella consueta conferenza della vigilia di Lecce-Roma.
Le incognite dopo la sosta
“Ciò che conta è che i giocatori che rientrano dalle nazionali trovino subito il mood del campionato. Bisogna catapultarsi subito sulla prossima partita da giocare. Il mio compito è quello di entrare subito nel merito del prossimo incontro e focalizzarci solo ed esclusivamente su quello. Chi è rientrato dalle nazionali deve resettare tutto e rientrare in ottica campionato”.
Cambi sugli esterni?
“Abbiamo cinque esterni, due giocheranno dall’inizio. Probabilmente quattro su cinque giocheranno, chi partirà dovrà dare il massimo, così come chi subentrerà. La partita sarà giocata anche lì, in quelle zone del campo. Non è importante chi parte titolare, è importante che tutti facciano la prestazione, anche chi subentra”.
Segnali da chi non è partito con le nazionali?
“Quelli che sono rimasti si sono allenati bene, alcuni mi hanno mandato segnali positivi, facendo meglio rispetto a quello che hanno fatto finora. Ci hanno messo tutti partecipazione e impegno. L’aspetto fisico è importante, così come quello mentale. Chi è rimasto qui ha lavorato bene, non è stata la classica settimana di sosta”.
Il Lecce è venuto meno quando c’era da lottare?
“Una squadra che non fa le prestazioni è palesemente morta. Se fai la prestazione ma non riesci a esprimerti al meglio significa che la tua prestazione è stata al di sotto, per tanti motivi, che possono essere tecnici, tattici, fisici. La squadra ha lottato ma ha lottato male, ha giocato la palla ma l’ha fatto male. Quando faremo una partita senza attributi sarò il primo a dirlo. La sconfitta di Genova è maturata perché ci siamo messi noi nelle condizioni di subire quei due gol, non se l’è guadagnato il Genoa. Sono episodi frutto di aspetti su cui lavoriamo, quindi la squadra non si può dire che non ha lottato, al massimo è stata disattenta”.
Ranieri e la Roma
“Ranieri è un fuoriclasse sulla panchina e nella comunicazione, è un allenatore di grande esperienza e di grandi capacità. Nelle ultime 13 partite la Roma ha fatto 10 vittorie e tre pareggi. Un allenatore che ha questo score sa che deve mantenere un livello di attenzione alto, soprattutto nella settimana delle nazionali, è consapevole della forza della sua squadra”.
Le differenze con la partita d’andata?
“All’andata ho sbagliato la partita tatticamente, per conoscenze ridotte e non approfondite. Mi assumo la responsabilità di quella partita. Da lì in poi la Roma è migliorata sempre più, ha introdotto tanti giocatori di qualità. Oggi si ritrova con quello score. Noi abbiamo lavorato cercando di migliorarci, alle volte con difficoltà e con qualche infortunio di troppo. Abbiamo fatto un percorso sicuramente migliorabile, ma è una valutazione parziale. Si può e si deve far meglio”.
Fonte TUTTOMERCATOWEB.COM